Indubbiamente il successo di Veltroni era previsto e prevedibile, ma il dato che più mi ha colpito era la rosa tra cui scegliere il leader del futuro.
Si parla tanto oggi di rinnovamento della classe politica, ed indubbiamente l'età media dei candidati era più bassa rispetto alla gerontocratica battaglia Prodi - Berlusconi.
Però non mi sembra ci sia un gran che da festeggiare.
A parte i due sconosciuti outsider la scelta era tra:
- Letta, che era nella DC nel 1991.
- Bindi, che era nella DC dal 1989.
- Veltroni, che in teoria era nel PCI dal 1976, ma dal 1995 ha ripetutamente negato di essere mai stato comunista (il che mi porta almeno a due considerazioni: primo, perchè mai era entrato nella FGCI e poi nel PCI, secondo, siamo nelle mani di uno che per vent'anni ha raccontato palle in tutte le direzioni).
Nonostante il passato poco chiaro di Veltroni, sembra ovvio date le possibilità che la scelta di chi arrivava dai DS fosse lui.
Eppure il nuovo partito mi sembra non avere praticamente più nulla di sinistra, e la sensazione persistente in campagna elettorale era che per votare a sinistra, conveniva scegliere la Bindi, il che è tutto dire.
Insomma, ho paura che stiamo assistendo al grande ritorno del centro, legittimato dai voti degli elettori di sinistra.
Fantastico!
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